Prova Ducati Hypermotard 950, adrenalina allo stato puro!!

Prova Ducati Hypermotard 950, adrenalina allo stato puro!!

27 Maggio 2019 0 di La Redazione

Oggi sono stato al concessionario Ducati della mia città, Pisa, con l’intenzione di provare la Ducati Hypermotard 950 2019 che tengono come test ride da offrire al pubblico. Gentilissimi e visto che gli avevo già anticipato giorni prima che avrei provato questa moto per pubblicare un articolo sul Blog, mi hanno concesso di tenerla a tempo perso. La prova in questione è stata fatta per dare a chi legge un’impressione personale, libera da qualsiasi vincolo, in quanto vi descrivero’ quelli che per me sono i Pregi e i difetti di questa nuova Hypermotard di casa ducati.

L’ hypermotard 950 rappresenta la sintesi del meglio di tutta la serie Motard di casa Ducati.

DESCRIZIONE DELLA MOTO

A prima vista l’ impressione che mi ha fatto è quanto questa nuova 950 sia una moto estremamente compatta. Corta che sembra di poterla abbracciare per lunghezza. Qualche ritocchino estetico sembra fatto apposta per scorciarla ancora di più visivamente. Il codino sempre più rastremato è ormai ridotto ad un piccolo guscio con il fanale integrato a LED, gli scarichi corti e sotto la sella a mio avviso sono molto più belli rispetto alle precedenti versioni e fanno un bel giro davanti alla ruota posteriore, il becco davanti più raccolto, il fanale ora ha due splendidi LED di posizione. Tutto dà subito l’idea di trovarsi davanti ad una moto piccola.

La versione in prova non è la SP dalla quale differisce nelle sospensioni e nei cerchi, non forgiati. Ad ogni modo le differenze sono poche e la versione “base” ha veramente una componentistica di tutto rispetto. All’anteriore è dotata di una bellissima forcella completamente regolabile Marzocchi nera con steli da 45mm tutta in alluminio e dietro un mono Sachs anch’ esso completamente regolabile .

La piattaforma inerziale a 6 assi deriva direttamente dalla Panigale V4 .ABS Cornering Bosch , il Ducati Traction Control Evo (DTC EVO), il Ducati Wheelie Control (DWC EVO). Non è invece di serie il Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO disponibile come accessorio sulla 950.

Il telaio in acciaio e’ tutto nuovo con tubi a sezione variabile che prendono il posto di quelli da 34mm della versione precedente. Come nella prima serie ora c’è un piccolo traliccio come telaietto reggisella a mio avviso molto più bello da vedere. La posizione in sella e’ più efficace e accessibile grazie al nuovo manubrio più aperto di 7°, fianchi più stretti (grazie al nuovo telaio) e la sella quindi piu’ stretta che facilita l’appoggio a terra (non per me), perché l’altezza da terra è di 870mm ed io che sono basso (1,67) non ci tocco per niente, devo sporgermi, la durezza della moto fa si che anche col peso non si guadagni pressoché niente. L’impianto frenante anteriore è munito da una coppia di pinze radiali monoblocco M4.32 Brembo a 4 pistoncini con dischi da 320 mm e flange in alluminio e dietro un singolo disco da 245mm, la frenata e’ sicuramente uno dei punti di forza di questa moto perché frena fortissimo ed essendo un naked/motard deve essere così. Le misure delle gomme sono le standard 180/55 zr 17 e 120/70 Zr 17 , la moto in prova monta di serie una coppia di Pirelli diablo Rosso III, pneumatici specifici per un utilizzo stradale sportivo, antagoniste delle Sportsmart, le quali si sono comportate veramente bene. Non amo particolarmente la Pirelli ma in questo caso nulla da dire,complice anche il fatto di aver guidato una moto mai provata prima, e non posso fare paragoni. Il peso totale su questa moto è ridotto a 176 kg, grazie a tutta una serie di accorgimenti volti a limare grammi di qui e grammi di là.

Il motore è un bicilindrico desmodromico quattro valvole per cilindro raffreddato a liquido testastretta ruotato indietro di 11 gradi. La cilindrata è di 939cc ed è dotato di rispettabilissimi 114cv . la coppia massima si attesta a 9,8 kgm, ma la cosa sorprendente è che e’ disponibile per l’80% già a 3.000 giri, valore che sale fino all’88% fra i 5 e i 9.000 giri/minuto. La centralina mette a disposizione tre riding mode. Urban,turismo e Sport. La differenza sta nei livelli di intervento dei già citati controlli, questo, per le modalità turismo e sport perché nella modalità Urban c’è una decurtazione di potenza a 100cv.

LA MIA PROVA

Per provare questa Hypermotard ho scelto una delle strade della mia zona secondo me a lei più adatte ovvero un territorio collinare fatto di curve strette e a medio raggio, niente di estremamente veloce ma dove questa moto dovrebbe dare il meglio di sé in quanto naked/motard. La posizione in sella è comoda ed il manubrio è abbastanza vicino ma non troppo attaccato al busto come ci aspetterebbe da una motard. Provai anche una 821 qualche anno fa e non era così, non mi ci trovai per niente in quanto non riuscivo a spingere la moto nelle curve, guidando praticamente in piedi.Con questa 950 mi sono sentito più caricato in avanti, più in alto rispetto al manubrio e con i piedi più arretrati.La cosa mi è piaciuta subito e mi sono sentito a mio agio fin dai primi km, o meglio come piace sentirmi su una moto per una guida sportiva. Vista l’esperienza regressa, la mia scetticita’ stava nel fatto che essendo una Motard non sarei stato in grado di guidare come piace a me. Questa moto invece, risponde benissimo ad ogni tipo di comando in maniera veloce ed intuitiva. Ho sentito subito una buona confidenza.

Mentre andavo verso le colline provavo i vari riding mode selezionabili premendo il comando delle frecce sulla sinistra che funziona da interruttore. Una volta selezionato il setting, un messaggio sul cruscotto chiede di chiudere il gas “Close trottle”. In questo modo la centralina aziona il tipo di settaggio desiderato. Per quanto riguarda il modo Urban, si sente chiaramente che il motore perde un po’ di brio diventando più docile, però ho anche notato che questa modalità non è come ci si aspetterebbe, si può usare anche per fare sport con ulteriore maggior sicurezza, la cavalleria si sente ugualmente ma l’erogazione sembra leggermente strozzata. Quindi “Urban” tra virgolette direi. La modalità Turismo invece è piena potenza e molto simile alla Sport. Si sente soprattutto l’Anti wheelie (impennata) che è più invasivo in accelerazione..ad ogni modo la differenza tra questi due la si può apprezzare solo se si spinge davvero forte. I controlli non sono mai disinseribili del tutto, il massimo è la mappa sport. Io ho utilizzato principalmente quest’ultima.

La potenza è veramente di tutto rispetto e si arriva in un attimo a 180 km/h. La moto spinge forte sin dai regimi più bassi. Con un erogazione lineare. La ruota anteriore si stacca da terra fino ad un certo punto, l’Anti impennata è sempre pronto ad intervenire ma mai invasivo.

Arrivati a ridosso delle prime curve mi sono reso conto che questa moto è incredibilmente agile e entra nelle curve in un attimo, grazie anche ad una frenata eccezionale si arriva ad affrontarle sempre con un buon margine.Nei cambi di direzione è un fulmine, guidarla come si guida una Naked è la maniera più efficace nelle curve a medio raggio da 70 a 100km/h. Ci si sporge con il corpo e si butta giù. Nelle curve strette e nei tornanti invece la guida da motard è senza dubbio più veloce piegando il busto e tirando fuori la gamba quasi toccando terra. Si frena, si spigola e si riapre il gas. Ho fatto queste strade un milione di volte e con moto diverse ma con l’Hypermotard 950 sembra veramente di accorciare le distanze. Tanto si è veloci. I controlli elettronici danno quella sicurezza in più che dà meno pensieri, sicuri che anche con la mappatura sport Il DTC ti farà derapare la moto fino ad un certo punto. La moto è rigida e si sente tutto quello che succede sotto le ruote. Unica nota dolente nella guida sportiva è che entrando molto frenati in curva, con il freno dietro (che uso moltissimo) non si riesce a far scivolare la ruota come si vorrebbe perché l’ABS interviene subito e troppo. In una occasione ho allungato una curva a sinistra perché la moto mi ha tolto il freno! (dietro). Ad ogni modo dal computer si possono settare due livelli di intervento anche su quest’ultimo. Io avevo il livello massimo. Con il minimo la situazione migliora (un pochino).

Anche se la moto gira in un fazzoletto, un altra cosa che non mi aspettavo è che, pur essendo un Motard, questa Hyper non ha sterzo e nelle manovre da fermo si fatica un bel po’, così come si fatica a metterla sul cavalletto che è cortissimo ma che per fortuna ha una piccola stampella saldata che aiuta a trovarlo.

Insomma però..devo proprio ammetterlo, non la avrei più riconsegnata al concessionario Ducati Pisa. Questa moto mi è piaciuta tantissimo e mi ha fatto ricredere su quello che pensavo della 821.

L‘HyperMotard 950 ha solo uno scopo, quello di divertire chi la guida, è una autentica Fun Bike, facile, efficace e anche comoda come posizione di guida con il busto leggermente piegato in avanti, le gambe ben distese, le pedanine non troppo arretrate e il manubrio alla giusta inclinazione e apertura. Tutto è sotto controllo. Non pensate di farci viaggi in autostrada ovviamente, la protezione aerodinamica è inesistente, solo brevi tratti. Per una scampagnata tra le curve però è la moto giusta senza rompersi i polsi divertendosi come si deve!!

Il prezzo è 12900 euro per questa versione. Tutto sommato non basso ma accettabile visto le dotazioni della moto.

PREGI

Motore, ciclistica e agilità, potenza frenante, compattezza generale.

DIFETTI

ABS troppo invasivo dietro, cavalletto corto, manovre da fermo, altezza sella per quelli fino a 1,75cm.