Ducati Panigale V2 955: l’ultima vera Ducati.

Ducati Panigale V2 955: l’ultima vera Ducati.

2 Ottobre 2026 0 di La Redazione




Il progresso da un lato, la tradizione e l’ identità dall’ altro. Un conflitto che i ducatisti conoscono molto bene perché molto spesso, negli ultimi 15 anni si sono ritrovati di fronte a novita’ e scelte tecnologiche che hanno mano a mano fatto sparire alcuni capisaldi del marchio. Telaio a traliccio,frizione a secco, monobraccio, desmo. Caratteristiche che rendevano riconoscibile una ducati da tutto il resto. Alla luce di questo Chiedersi quale sia l’ ultima vera Ducati potrebbe sembrare una domanda provocatoria, soprattutto oggi che la casa di Borgo Panigale continua a produrre moto tecnologicamente sempre più sofisticate e performanti, molto diverse dal passato per quanto riguarda tutti questi aspetti.


Eppure, se per “vera Ducati” intendiamo una moto capace di unire il carattere del bicilindrico desmodromico, una ciclistica raffinata e quella sensazione di guidare qualcosa di diverso dalle altre sportive, una risposta secondo me esiste ancora


È la Ducati Panigale V2 955.
Non perché sia la Ducati più potente, più veloce o più esclusiva mai costruita. Ma perché rappresenta uno degli ultimi punti di contatto tra le Ducati che conoscevamo e quella moderna.



Per capire perché la Panigale V2 955 sia così particolare bisogna fare un passo indietro.
La storia delle sportive Ducati è indissolubilmente legata al bicilindrico a L, al sistema desmodromico e a una filosofia costruttiva molto particolare.
Dalla 851 888, 916 alle successive 748, 996, 998, 749 999 e 1098, fino alla 1198, il concetto è rimasto sostanzialmente quello: un bicilindrico sportivo, compatto, caratterizzato da una grande personalità e da soluzioni tecniche (traliccio frizione a secco e desmo) che rendevano una Ducati immediatamente riconoscibile, anche ad orecchio. Cosa che oggi risulta difficile. Questo è rimasto pressoché inalterato fino alla ultima 1198



Con la 1199 Ducati ha cambiato radicalmente strada sulla ciclistica, abbandonando il tradizionale telaio a traliccio e introducendo il motore come elemento portante del telaio ma Mantenendo la filosofia del motore che è rimasta e anzi portata ad un livello superiore.
Ed è proprio da quella 1199 che nasce il motore Superquadro, nome derivato dall’ estremo rapporto tra alesaggio e corsa, successivamente aumentato a 1299cc alla fine del suo sviluppo, dove è arrivato ai suoi limiti fisici e quindi all’ultimo stadio del bicilindrico, portato ad una potenza MOSTRUOSA(216cv) per poi passare al motore V4 come motore di punta per le proprie Superbike.

È proprio con la nascita della V4 che accade qualcosa di singolare. Ducati non segue più la strada della riduzione di cilindrata per la versione più piccola della Panigale come fatto in precedenza con praticamente tutti i modelli e quindi costruendo una copia in cilindrata ridotta del V4 ma costruisce una superbike parallela con motore V2 desmoquattro da 955cc con la quale parteciperà anche alle competizioni Supersport.




Il motore della Panigale V2 è infatti un bicilindrico a V di 90° da 955 cc, dotato di distribuzione desmodromica.
Sviluppa 155 CV a 10.750 giri/min e una coppia massima di 104 Nm a 9.000 giri/min.
Numeri importanti ma lontani dai 200cv. Non sono certo questi numeri a rendere particolare il Superquadro.
La vera differenza è nel modo in cui questo motore è costruito e nel carattere che riesce a trasmettere.
Il sistema desmodromico permette ancora di controllare meccanicamente sia l’apertura sia la chiusura delle valvole. È una soluzione che Ducati aveva trasformato nel corso degli anni in una vera e propria firma tecnica e sulla Panigale V2 955 è ancora presente come in passato.
Il motore è compatto, sofisticato e pieno di soluzioni tecniche raffinate ma soprattutto è un motore che non sembra progettato semplicemente per l’ ottimizzazione dell’ erogazione o per la sfruttabilità in tutte le condizioni.
Ha una personalità.
Ed è proprio questo che, secondo me ha sempre contraddistinto una Ducati da una semplice moto sportiva.
La cosa interessante della Panigale V2 è che non stiamo parlando di una moto “vecchia scuola”.
Anzi.
La V2 955 dispone di tutta l’elettronica che ci aspetteremmo da una supersportiva moderna: ride-by-wire, piattaforma inerziale a 6 assi, riding mode, controllo di trazione, controllo dell’impennata, ABS Cornering e cambio elettronico.



Forse La Panigale V2 è la dimostrazione che le due cose possono convivere e non per forza non si deve cambiare per mantenere la filosofia di prima.
Ed è forse questo uno dei motivi per cui la considero così importante.
Puoi avere una Ducati moderna, utilizzabile, piena di elettronica e molto efficace, senza rinunciare a quel motore bicilindrico desmodromico che per decenni ha rappresentato uno dei simboli della casa di Borgo Panigale, senza rinunciare allo stile, senza rinunciare al carattere. La definirei una Ducati di passaggio che rappresenta un riconoscimento ufficiale del valore di quel motore.



Non voglio dire che le Ducati V2 arrivate dopo non siano vere Ducati ma sono semplicemente diverse, meno caratterizzate e personali
Ducati continua e continuerà a costruire moto eccellenti e capaci di avere una propria identità ma forse rischiando di.perdere progressivamente la propria storia diventando moto ( passatemi il termine) come le altre.
Se definiamo la “vera Ducati” come quella che unisce la tecnologia moderna, lo stile e la guida estrema alla filosofia del bicilindrico Superquadro desmodromico, allora la Panigale V2 955 rappresenta probabilmente uno degli ultimi esempi completi di questa formula in chiave moderna.

Anche se Il telaio è un monoscocca in alluminio e sfrutta il motore come elemento strutturale che è una filosofia completamente diversa da quella delle vecchie 916, 998 o 1098. per me con questa Ducati è riuscita a tenere comunque lo spirito e una propria identità nel carattere della moto.
La ciclistica è rigorosa , il forcellone monobraccio e tutta la moto è costruita intorno all’idea di avere una sportiva precisa, compatta e particolarmente efficace.
Non è più la Ducati di una volta.
Ma è ancora chiaramente una Ducati
.
È proprio questo il punto: non è una moto nostalgica
La Panigale V2 955 non cerca di imitare le Ducati del passato.
Al contrario, è una moto moderna sotto praticamente ogni punto di vista.
Ma sotto la carenatura c’è ancora quel bicilindrico Superquadro desmodromico che rappresenta una delle ultime grandi evoluzioni della filosofia Ducati tradizionale.
Per questo la definirei l’ultima VERA Ducati V2.
Una moto costruita proprio nel momento in cui una lunga storia tecnica stava arrivando alla sua conclusione.