Cambiare cinghie di distribuzione al famoso motore Ducati serie Pantah 2Valvole

Cambiare cinghie di distribuzione al famoso motore Ducati serie Pantah 2Valvole

27 Aprile 2019 0 di La Redazione

Questo articolo lo avevo già scritto nel 2015, lo troverete infatti anche cliccando qui su Motoclub Tingavert ,quella che leggerete è praticamente una copia di quell’articolo

Come da titolo voglio scrivervi della mia esperienza con il cambio delle cinghie del motore pantah 2v Ducati sperando di essere di aiuto a chi come me vuole fare la manutenzione alla sua moto da solo e non è un meccanico ma ha quella piccola dimestichezza con il fai da te (di livello base).

Il primo cambio delle cinghie lo feci fare ad un bravo meccanico di mia conoscenza e mi prese la cifra “ragionevole” di 160euro, considerato il costo delle sole cinghie… (90 euro)… in ogni caso mentre lo pagavo pensavo già al prossimo cambio dopo soli 20000km… ovviamente non mi è stato possibile assistere all’operazione e quindi non ho imparato niente.

Dopo soli 2 anni mi sono ritrovato di fronte allo stesso problema e mi sono detto… lo voglio fare da solo!! Quindi ho deciso di avventurarmi in un lavoro che è veramente più facile di quanto si pensi, quello che spaventa è il fatto di avere una certa responsabilità nei confronti del motore, nel senso che nel caso di un improbabile errore si può andare incontro a grossi danni, principalmente, piegare e spezzare le valvole danneggiando cilindro, pistone e chissà cosa altro, se va male.

Aspettando aspettando sono arrivato alla bellezza di 25.000km che hanno coinciso fortunatamente con il mese di Novembre che è sicuramente uno dei mesi migliori per avventurarsi in lavori mai fatti prima che possono richiedere tempo e nei quali si può andare incontro ad ogni tipo di inghippo.

Andiamo al sodo! 

Dopo aver letto svariati forum e visto qualche video su youtube ero ormai sicuro di quello che andavo a fare.

ATTENZIONE:
Comprate le cinghie dell’esatto modello della vostra moto…Per alcuni modelli vendono anche cinghie non originali (cioè non Ducati), è vero… costano la metà, sono della Dayco, sembrano identiche, ma non sono uguali alle originali, cambia la forma dei denti che alloggiano sulle pulegge.. anche se ci dovessero andare, perché rischiare? Io le avevo comprate fra mille dubbi e incertezze e dopo aver toccato con mano le differenze le ho ridate indietro e sono andato in Ducati a prendere le SUE: 90 euro spesi davvero bene!

Se non la avete, comprate una chiave dinamometrica, indispensabile perché le viti dei registri vanno tirate secondo le tabelle di riferimento! Sono due per registro. Vanno tirate nel modo corretto in modo che non si allentino ma posso anche dire con certezza, in modo da evitare che si spezzino nella sede o si spanino stringendole troppo. Anche se per tensionare le cinghie basta agire allentando di più quella a testa piatta, è bene ripassare anche quella del cuscinetto fisso. La tensione massima per questo tipo di vite M8 è circa 30NM ma le tabelle del manuale d’officina consigliano di stringere a non più di 26NM quella del cuscinetto mobile e 20NM quella del cuscinetto fisso.

INIZIAMO 

– Mettere la Moto sul cavalletto alzamoto cosi che la ruota dietro sia sollevata da terra

– Inserire la marcia più alta disponibile

Togliere le due candelette in modo da annullare la compressione nei cilindri e il motore possa girare liberamente

– Per scrupolo, mettete un po’ di carta nei fori delle candele in modo da impedire l’ingresso accidentale di polveri ecc..

Smontate i carter copri cinghie (brugola da 5), per smontare quello orizzontale sul mio modello ho dovuto scollegare i raccordi dell’olio che vanno a riscaldare le vaschette dei carburatori per le temperature rigide dell’inverno per evitare la formazione di condensa

Raccordi dell’olio

ora che avete le cinghie e le pulegge tutte in bella vista mettete in FASE il motore 

Cinghie in vista

Per fare questo che è il passaggio fondamentale da fare per non rompere tutto ( dovete proprio sbagliare di tanto eh) dovete far si che tutti i riferimenti sulle 3 pulegge coincidano esattamente con quelle sui carter facendo girare lentamente nel senso di marcia la ruota posteriore della moto. Potete aiutarvi evidenziando i punti con un pennarello tipo Uniposca bianco… ora che tutto coincide, il motore è in fase.

Punti allineati cinghia orizzontale
Puleggia albero mot

Per un ulteriore e fondamentale verifica e controllo, controllate sul piccolo oblo del carter motore dello statore, che la lancetta e la tacca che vedrete coincidano esattamente: quando queste coincidono, noterete che i vostri dubbi sull’allineamento di quelli tra pulegge e carter spariranno perché saranno perfetti, purtroppo non tutti i motori 2 valvole, specialmente i piu’ moderni hanno questa chicca. Persa nel tempo.

– Ora potete allentare i registri con la brugola da 6, prima smontate quella orizzontale, sfilandola con le mani e poi quella verticale. Potrebbe darsi che una volta libere le pulegge delle teste ruotino di un pochino per effetto del richiamo delle molle, niente paura! Basterà riallinearle al momento del montaggio delle nuove cinghie ed è un operazione davvero semplice!

Registro mobile brugola da 6

Quindi, rimontate le cinghie nuove. Io per sicurezza avevo contrassegnato le vecchie con OR per la orizzontale e VR per quella verticale per contare i denti di ognuna non essendo sicuro che le due cinghie fossero uguali… bene, sappiate che le cinghie sono uguali identiche quindi è estremamente inutile contrassegnarle

Cinghia orizzontale contrassegnata puleggia in fase

Rimontatele a mano senza cacciaviti e quant’altro per evitare di intaccarle (nel vero senso della parola).

– Tirate le cinghie agendo sui tenditori allentando le viti.

Per il tensionamento ho usato un metodo semplice, prendendo come riferimento una brugola da 5 la quale deve essere fatta scivolare tra la cinghia e il tenditore fisso passando con una certa facilità (la brugola da 6 non deve passare)… se si forza passa tutto, ecco, non forzate. Deve essere una cosa naturale. Fissate le viti con una brugola a mano, quando siete sicuri della tensione prendete la chive Dinamometrica e con MOOOOLTA attenzione e inserendo bene la brugola nella sua sede TIRATE a 26NM tutte e quattro le viti, invitando sempre con un dito la chiave dentro la vite in modo da non spanare nulla… bene, lo dico perchè ne ho spanata una

 una di quelle a testa piatta.

Per levarcela ho sudato parecchio, sono andato in Ducati e vi giuro che quella vite, che non ha niente di speciale costa 6 euro e 50, neanche la avevano lì… hanno dovuto ordinarla, e qui vi ho detto tutto

IN CONCLUSIONE:

Il lavoro è riuscito alla perfezione, il motore gira tondo e perfetto.
La soddisfazione va ben oltre i soldi risparmiati, è un lavoro che si può fare tranquillamente da soli, se non avete fretta e stati attenti alla corretta messa in FASE del motore non avrete problemi.

P.S verificate SEMPRE che i cuscinetti fisso e mobile dei tenditori girino fluidi e senza inceppamenti !! Da allora di chilometri ne ho fatti altri ventimila senza alcun problema.

Registro e cuscinetto mobile


Quello che vi ho descritto viene dalla mia esperienza personale, sono contento di riuscire a fare questi lavoretti da solo perché molte volte basta un po’ di buona volontà, passione ovviamente e voglia di imparare… anche dalle proprie esperienze. CIAO e BUON LAVORO