Rossi c’è o non c’è? Spunti e considerazioni dopo il GP di Andalusia.

Rossi c’è o non c’è? Spunti e considerazioni dopo il GP di Andalusia.

30 Luglio 2020 0 di La Redazione

Ciao a tutti. Il terzo posto di Rossi nell’ultimo GP di Jerez ha smosso gli animi, riacceso le speranze dei tifosi, ma anche infiammato le critiche degli appassionati. In rete si legge di tutto, anche se la maggior parte del pubblico è d’accordo sul fatto che questo terzo posto sia stato fortuito e non dia la reale misura di quanto Rossi sia competitivo.

Troppe le rotture e le cadute, tanti i convalescenti fuori dai giochi. Una partenza comunque lodevole quella di Rossi, bene e sin dai primi giri subito nelle primissime posizioni,ma è anche vero che, con il passare dei giri ha subito numerosi attacchi e rimonte da parte degli avversari, compreso il compagno di squadra Vignales, molto più veloce, che dopo qualche tentativo è riuscito a superare Rossi in percorrenza di curva, si perché, le staccate del quarantasei sono ancora da riferimento e il campione ha giocato bene questa sua carta.

Quartararo sulla Yamaha Petronas ha fatto da subito un altro mestiere, che dire delle due sfortunate Ducati Pramac specialmente quella di Bagnaia, afflitta da un guasto che lo ha costretto al ritiro quando era secondo, poi la caduta di Miller che aveva già superato Rossi, Morbidelli, sull altra Petronas a cui si è spenta la moto in scalata, quando stava recuperando a gran velocità su Valentino, che era già terzo, superato nel frattempo dal compagno di squadra nettamente più veloce. Insomma, non si può certo dire che questo sia stato un terzo posto combattuto, anzi forse neanche difeso ma solo abbastanza fortunato.

Alla fine Rossi si classifica terzo di tre Yamaha arrivate al traguardo, quindi ultimo dei tre. Tanto di cappello alla Yamaha che in questa pista è sembrata migliore. Anche se manca il riferimento principale della MotoGP che è Marquez, pare che questo anno la casa di Iwata sia partita bene. Non per tutti. Rossi continua a denunciare problemi sostenendo che adesso è lui che deve adattarsi alle scelte degli altri dovendo “guidare una moto che non è la sua“, per presunte “scelte politiche“.. tutto vero?? Probabilmente in parte sì anche perché in Yamaha hanno molto da investire su piloti freschi e uno dei quali molto promettenti..pero’..anche Quartararo sostiene di aver dovuto guidare sopra i problemi..ma quali se ha vinto? Allora dove sta la verità? Quali sono le difficoltà denunciate da Rossi? E perché è così difficile farsi ascoltare se si parla solo di setting e non di pezzi nuovi richiesti?sarebbe bello se qualcuno ce lo spiegasse.

Non abbiamo ancora la reale percezione del livello di Rossi di questo anno ma c’e’ forse ancora il presentimento che le cose non vadano tanto bene, per Vale. Nonostante il felicissimo terzo posto, anche lui stesso, sosteneva di non essere da podio.. già il giorno prima.

Sia chiaro..Rossi merita tutto il mio rispetto, lo seguo dal giorno del suo debutto, ha vinto tantissimo ed è uno dei piloti migliori di sempre. Un sostenitore direbbe che sta tornando alla grande, un detrattore direbbe che anche il terzo posto conta poco in questo modo, oltretutto, quando sei la peggior Yamaha sul podio. Io, che Semplicemente, sono uno che segue questo sport (dal 94) cerco di essere il più obiettivo possibile e penso di giudicare quello che vedo nel modo migliore. La cosa più bella, al di là di tutto, è stato vedere Rossi felice come un bambino. È emozionante vederlo a 41 anni sul podio, indipendentemente da come ci è arrivato. Ma una gara cosi non dice molto di per sé. Vedremo se è stato un caso o se da oggi riuscirà a restare costantemente nelle prime posizioni risolvendo i problemi che denuncia. Io mi sbilancio. Dico di no ma ci sta anche che Mi sbaglio..anzi..Da una parte lo spero, per lui e per lo spettacolo che un campione come Valentino sa dare a questo sport.