La moto e il coronavirus, la nostra passione va in quarantena..

La moto e il coronavirus, la nostra passione va in quarantena..

15 Marzo 2020 2 di La Redazione

La foto di copertina è una delle mie preferite, l’ho scattata da Pienza (Toscana) da un punto panoramico che guarda la meravigliosa Val D’Orcia, ero in vacanza nel mese di Aprile, ovviamente in moto, con la mia futura moglie. Si vede una strada sinuosa che avevo appena percorso e che ho deciso di immortalare, passa in mezzo alle colline, ai casolari, ai trattori..in mezzo al profumo del verde, del fieno..momenti che ti si tatuano addosso, per sempre. La moto e la libertà, La passione e la spensieratezza..un bicchiere di buon vino…Quella foto è questo che mi comunica quando la guardo. Oggi più che mai.

Per mille motivi e mille ragioni ho rinviato un giro in moto, ma mai avrei pensato di doverlo fare perché imposto e necessario. In giornate belle come quella di oggi, di solito, la mattina, sento moto di ogni genere accelerare su uno stradone che ho al di là del fiume dove abito e che mi invitano ad uscire, ma non oggi. Oggi è una bellissima Domenica quasi primaverile di sole ma di moto non se ne sente nemmeno una in lontananza, è un silenzio surreale. Sento solo il vento che muove le foglie rigide dei miei nespoli, il cinguettio degli uccellini e l’odore di brace che un vicino fa in giardino. Ogni tanto passa qualcuno a piedi davanti al mio cancello, costretto a fare una passeggiata sull’argine perché altro non si può fare..sono gli effetti delle pesanti restrizioni, necessarie, che il governo ha imposto e che dovrebbero servire ad arginare questa epidemia di Covid-19, che anche a nominarlo fa paura.

La mia moto è ferma in garage sotto il suo solito telo, come sempre pulita. La guardo, ma oggi mi sembra più immobile del solito e il fatto che si trovi ferma lì non per mia scelta mi innervosisce, non mi va neanche di guardarla..già..mi rifiuto..perché rispetto a quello che potevamo fare oggi..guardarla è un contentino che mi da poco gusto. E’ un po’ come uno che viene lasciato dalla fidanzata proprio quando aveva in mente di uscirci per passarci una bella giornata insieme, è una cosa che fa rabbia ma che non può cambiare, che non ha deciso lui. La tristezza è talmente grande che non mi va neanche di pensarci..allora faccio altro..mi distraggo un po’, anche se poi infondo il mio pensiero torna sempre li e mi chiedo quando tutto questo finirà e torneremo tutti come prima. Sono sicuro che prima o poi questa epidemia se ne andrà ,ma adesso mi sento di dire che la nostra passione deve andare in quarantena,come lo siamo noi e che per il bene di tutti non dobbiamo prendere la moto, a patto che non ci serva per fare quelle tre cose che ci sono concesse, anche se, per me la moto non è mai stato questo…la moto è un mezzo di svago, di libertà e di aggregazione, ovvero, tutto quello che non siamo oggi, liberi, di fare come vogliamo…stringiamo i denti amici motociclisti, resistiamo e un giorno forse torneremo più forti e apprezzeremo di più tutto, anche un semplice giro in moto, con la consapevolezza, forse ancora più di prima, che niente è scontato, che niente è sicuro, che ci sarà anche domani.