La Ducati gioca sleale con la nuova V4R in Superbike?

La Ducati gioca sleale con la nuova V4R in Superbike?

27 Febbraio 2019 0 di La Redazione

Dopo la vittoria schiacciante di Alvaro Bautista a Phillip Island con 15 secondi in gara 1, la vittoria nella superpole Race e altri 13 secondi in gara 2, in molti, me compreso si stanno chiedendo se questa superiorità imbarazzante vista nel primo round della debuttante V4R sia da attribuire ad un regolamento fatto adok, oppure ad una moto troppo raffinata rispetto alla concorrenza, da cui ne deriverebbe l’altissimo prezzo a listino di 40.000 euro o più semplicemente ad una straordinaria interpretazione della moto e delle Pirelli da parte di Alvaro Bautista che arriva diretto dalla MotoGp alla guida della Desmosedici dal 2017 con cui, per altro, ha raccolto il miglior risultato del 2018 proprio a Phillip Island con un quarto posto.

inutile e scontata l’intervista fatta all’ Ing.Dall’Igna che sostiene giustamente il progetto, giustificando tutte le mosse fatte nel rispetto del regolamento.
«C’è un regolamento tecnico e si lavora in base a quello. Ci sono delle regole chiare su quali debbano essere i giri motore delle moto in Superbike e tra l’altro questo regolamento è entrato in vigore solo l’anno scorso, perché prima non era stato fissato nessun limite. Io come sempre quando devo preparare una moto da corsa leggo i regolamenti e poi cerco di interpretarli per ottenere le migliori prestazioni possibili. E’ stato così anche per la V4. Il nostro obiettivo primario resta la vittoria in MotoGP. La storia di Ducati non può prescindere dalla Superbike e poi noi dobbiamo vendere moto di serie, per cui il campionato delle derivate resta una competizione molto importante per Ducati. Però non dimentichiamo che la Panigale V4 è una moto derivata dalla nostra MotoGP e questo sta a significare che la nostra tecnologia viene sviluppata soprattutto nella GP».

Jonathan Rea, dominatore incontrastato con quattro mondiali consecutivi vinti negli ultimi anni stavolta è rimasto a guardare la Ducati da lontano definendo di essersi ritrovato dentro una sparatoria armato solo di coltello. In realtà credo che di sparatoria non si sia trattato perchè di Ducati dietro ne aveva ben tre, tra cui il rivale di sempre Chaz Davies. Piuttosto si è trattato di un K.O alla prima ripresa nello scontro con Bautista con la nuova V4R al debutto. Nonostante la Kawasaki sia corsa ai ripari con le nuove bielle in titanio per guadagnare qualcosa in termini di giri al minuto gli mancano sempre 2000 giri al minuto per arrivare allo stratosferico regime massimo di circa 16.500 della V4R

La cosa che infatti lascia il beneficio del dubbio sulla reale competitività della nuova Ducati sono; un opaca prestazione di Chaz Davies, che però fisicamente non è ancora al 100% e i lontani Rinaldi e Laverty con i team satellite. Questi tre piloti sembrano essere tornati sulla Panigale V2..dell’esordio.

Quello che può non andar giù di questa Panigale V4R, non è tanto il fatto che abbia portato in Superbike parte della tecnologia e dell’esperienza maturata in MotoGp, compreso per esempio il motore e le ali aerodiniche, ma il fatto che questa moto costi quasi il doppio delle rivali sul mercato creando una base di moto già di per sé avanzatissima rispetto al resto, con tecnologia di gran lunga molto più evoluta..una moto studiata a tavolino solo per vincere in SBK ma che rientra forse in una categoria di moto diversa e superiore rispetto ad una normale hypersportiva venduta al pubblico. Questo è l’appunto da fare. Che in Superbike venga equilibrato il prezzo di partenza con cui viene venduta una moto rispetto alle rivali, sennò nasce una brutta corsa al rialzo solo per vincere nelle corse, che poi vede poco riscontro al pubblico creando di fatto una scomoda categoria di moto incomparabili e praticamente speciali. Di crisi in questo settore c’è n’è già abbastanza così.

Sinceramente credo che prima di dare un giudizio sulla superiorità della Ducati dobbiamo aspettare piste meno favorevoli, dove ci sono, ad esempio, brusche frenate e forti accelerazioni , Phillip Island ha da sempre esaltato le qualità di Ducati anche in MotoGp.

Potrebbe essere questo il caso di dire che una rondine non fa primavera? o forse è arrivato il tempo di un nuovo dominio assoluto?

DUCATI PANIGALE V4R