Impressioni pneumatici Dunlop SportSmart MK3 e confronto con SportSmart 2 MAX

Impressioni pneumatici Dunlop SportSmart MK3 e confronto con SportSmart 2 MAX

8 Maggio 2019 1 di La Redazione

Come da titolo in questo articolo parlerò della mia prova di questo nuovissimo pneumatico di casa Dunlop la quale ormai sforna una gomma nuova quasi ogni anno dimostrandosi sempre al top nello sviluppo, confrontero’ inoltre il nuovo MK3 con il modello uscito nel 2017, lo SportSmart2 MAX.

Prima di tutto vorrei fare una premessa: La prova che leggerete è assai distante e secondo me più veritiera e vicina ad un utilizzo al pubblico della gomma,rispetto ai test sulle riviste online e non, in quanto parlo di gomme che…pago, che monto sulla mia moto e che porto fino alla fine, non su modelli di moto sempre diversi, su cui i tester devono cimentarsi, spesso non conoscendone il comportamento, dovendo dare un giudizio su una gomma montata su un mezzo spesso mai pilotato. Sono test in ogni caso anche un po’ pubblicitari. Io manco a dirlo, non vanto nessun tipo di interesse nei confronti di Dunlop e posso liberamente esprimere la mia opinione, oltretutto, su una moto che ho guidato anche con altre gomme.

Devo ammetterlo, sono un grande estimatore del marchio Dunlop,nel quale ripongo molta fiducia e che ritengo sia attualmente il migliore sotto tutti i punti di vista compreso il design del battistrada, sempre attuale e piacevole nelle linee degli intagli. Questo punto fa la sua parte, anche se chiaramente non è determinante, nella scelta di una gomma.

Con questa nuova SportSmart MK3 Sono arrivato al quinto treno di Dunlop SportSmart con in mezzo un treno di Pirelli Angel GT trovate nuove sull’ultima moto che cambiai le quali però nonostante la discreta tenuta di strada e la buona durata (10000km) non mi convinsero mai fino in fondo sull’agilità , ma questa, era una loro caratteristica, essendo gomme più volte alla guida turistica e rotonda.

Ma torniamo a noi. Con queste nuove Dunlop Sport Smart MK3 ho già percorso circa 4000km che è un chilometraggio più che sufficiente per avere un idea chiara sul comportamento su strada della gomma.

Le MK3 , come le precedenti, del resto ,vanno ad inserirsi tra le più turistiche RoadSmart 3 e le più “pistaiole” DunlopTT, con lo scopo di essere gomme ideate per garantire la massima esperienza sportiva su strada, avere un riscaldamento immediato e una tenuta eccellente per le potenti hypersport e Naked di ultima generazione. Le Dunlop sportsmart2 e la loro evoluzione, le Max, fino all’entrata in scena delle TT nel 2018 erano l’unica scelta sportiva stradale della casa prima delle D212. Credo pertanto che la scelta di un anteriore diverso e con un profilo meno appuntito sia dovuto in parte alla necessità di offrire una gomma più facile nell’utilizzo stradale sfruttando però tecnologie derivate dalle corse.

Il lavoro più grande rispetto al predecessore è stato fatto appunto sulla gomma anteriore che è stata stravolta nelle sue caratteristiche e anche nella tipologia di costruzione. Dunlop utilizza l’acronimo DFF (Dynamic Front Formula) per definire un metodo di progettazione che sfrutta forma dello stampo, profilo della sezione e caratteristiche dalla carcassa per ottenere il risultato di un pneumatico che richiede meno sforzo di guida e che lo rende più adattativo ( o dinamico) in ingresso e percorrenza

L’anteriore delle SportSmart MK3 vanta della nuova tecnologia JLB single cord, ovvero monofilamento, fino ad oggi utilizzata nei pneumatici della gamma slick KR destinati ai team ufficiali nel Mondiale Endurance e nei nazionali dove Dunlop effettua sviluppo.

L’anteriore dello Sport Smart2 MAX invece è più appuntito nella sezione e vanta della tecnologia JLB ma a fasci di tre corde, il risultato è un pneumatico piu rigido, più reattivo in ingresso curva e piu’ veloce nello scendere in piega rispetto all’MK3 che risulta essere anche più largo dei 120/70 nominali poiché più rotondo.

Profilo anteriore piu’ appuntito dello SportSmart 2 MAX

Al posteriore invece non ci sono grandissime differenze. Sempre bimescola con una parte centrale più dura che passa ai lati sotto la parte più morbida trasferendo il riscaldamento del pneumatico dalla parte centrale fino ai bordi anche quando si percorrono i rettilinei.

MK3 si nota la mescola rossa piu dura che passa sotto la mescola più morbida gialla

COMPORTAMENTO SU STRADA

Per quanto concerne il comportamento dinamico dell’anteriore ho notato che questo nuovo MK3 ha una progressione sia in ingresso che in percorrenza ma anche in uscita di curva, migliore.Si ha l’impressione di aver maggior direzionalita’ e guidabilita’, una fluidità sconosciuta allo SS2 MAX. Tutto questo va ad aumentare comunque la fiducia del pilota nell’avantreno. Lo SS2 MAX era si forse più svelto in ingresso cadendo piu’ velocemente verso il centro curva ma almeno sulla mia moto aveva anche la tendenza al sovrasterzo in uscita, a moto piegata, in accelerazione, cosa che non è presente sul nuovo MK3. L’unica cosa che ho notato di questa nuova SportSmart è un lieve sbacchettamento dello sterzo nei veloci cambi di direzione col “gas in mano”( quindi con l’avantreno alleggerito) facendo in qualche modo “inciampare” la ruota anteriore sull’asfalto, questa cosa la devo ancora capire bene, ma sul precedente modello non avvertivo questa senzazione. Potrei azzardare l’ipotesi che un maggior contatto a terra dell’ MK3, essendo più rotondo, porterebbe a questo fenomeno, non posso dirlo con certezza. Per dovere di cronaca, l’assetto della mia moto e’ originale – ad ogni modo – aggiornerò l’articolo qualora capissi la vera ragione del fenomeno.

Anteriore SportSmart MK3

CONCLUSIONI

Secondo la mia opinione dopo aver provato lo SportSmart2 Max e la sua evoluzione MK3, sulla stessa moto, posso confermare che le differenze sull’anteriore ci sono e sono anche abbastanza evidenti. Per il resto tutti e due i modelli offrono una tenuta veramente eccellente ed è quasi impossibile stabilire un vincitore per questa voce ma anche per quanto riguarda il riscaldamento della gomma che offre una grande aderenza sin da subito tanto da non sembrare neanche di doverli scaldare in tutti e due i casi. Certamente dopo un po’ di chilometri tra le curve ci si accorge che il feeling e il grip aumentano.

Al posteriore non percepisco apparentemente nessuna differenza tra il nuovo e il vecchio modello, tutte e due le gomme infatti dimostrano un grip eccezionale e anche in accelerazione in uscita di curva (parlo di asfalti buoni) sulla mia multistrada 1000ds si ha l’impressione di poter aprire il gas senza ritegno, ma sono anche solo 90cv, probabilmente siamo ben al di sotto delle potenze medie per cui questa gomma è stata progettata. Su una moto da oltre 150cv probabilmente dimostreranno i loro limiti.

Alla fine di questo articolo dovrei decretare un vincitore ?? Direi di si a questo punto. Secondo me il nuovo MK3 è migliore, è stato fatto più che altro un gran lavoro sul davanti. Il feeling è aumentato così come la direzionalita’. Il vecchio SS2 è comunque una gran gomma sportiva ed è sempre in vendita come seconda scelta ad un prezzo chiaramente ridotto. Sulla durata ancora non posso dire niente ma Dunlop promette anche qui un miglioramento in termini di resistenza all’usura che sul MAX si attestava sugli 8000km, questo, sulla mia moto, con qualche uscita sporadica col passeggero. Vi aggiornero’ anche su questo dato.MK3 Promosse a pieni voti.

Aggiornamento durata pneumatici : la durata si attesta sugli 8000km, quindi quanto il predecessore SS2 max

Dunlop MK3 dopo 6000km