Girare al Mugello!! Tutta la pista curva per curva. Fate un giro insieme a me 😉

Girare al Mugello!! Tutta la pista curva per curva. Fate un giro insieme a me 😉

19 Gennaio 2023 0 di La Redazione

Sono sul traguardo a circa 215 km/h, il rettilineo sta per salire sullo scollino, non vedo quello che c’è dopo, la San Donato apparirà appena avrò scavallato ma tengo ancora il gas aperto.

Dopo lo scollino iniziano i cartelli, 300,200,100. Non so bene dove dovrò frenare, anche dopo diversi giri non conosco il limite dove potrei arrivare ma non mi interessa davvero scoprirlo. Alleggerisco il gas e inizio a frenare, prima piu piano, poi piu forte. La San Donato si avvicina velocemente, inizia molto stretta. Ogni giro non riesco quasi mai a fare la stessa traiettoria, quando sono più largo, quando più stretto, comunque dopo trovo sempre la corda. La curva si allarga e sale anche parecchio, so già che mi devo tenere stretto al cordolo, ancora non vedo oltre ma so che dopo il brevissimo rettilineo arriva la prima esse.

CURVA 1 SAN DONATO

Luco – Poggio Secco, sinistra/ destra ,la prima più stretta, la seconda un po più larga, guardo il contachilometri e leggo 120 poco prima di chiudere e frenare. È una S che trovo un po’ difficile e che specialmente la Luco mi da l’impressione di mandarmi largo. A fatica cerco di tenere la traiettoria giusta per tuffarmi nella seconda che riesco fare meglio e che mi pare anche più facile . Sinceramente l’impressione che mi fa questa Chicane e’ che è molto tecnica e rapida, che tende a fregarti.

CURVE 2 E 3 LUCO – POGGIO SECCO
Uscita dalla Poggio Secco

Anche dalla Poggio secco esco non troppo largo perché dovrò gia ributtarmi sulla Destra per affrontare subito un altra Esse che è la Materassi – Borgo San Lorenzo. Qui il rettilineo è più lungo ma non so di preciso a che velocità sono prima di effettuare una bella e decisa frenata all’inizio del cordolo a destra. Lascio i freni ed entro facendo correre la moto nella prima, giro subito lasciandola correre anche nella seconda a gas parzializzato. Questa è una esse più veloce della prima ed anche più lineare, a mio avviso una delle piu belle del tracciato. Esco vicino al cordolo e spalanco il gas restando sulla sinistra. Sinceramente non so di preciso in che marcia sono non avendo il contamarce ma credo di essere in terza

CURVE 4 E 5 MATERASSI – BORGO SAN LORENZO

Davanti ora un altro rettilineo che scollina verso la terza chicane stavolta destra/ sinistra, in una delle esse piu famose e iconiche del motociclismo, la Casanova – Savelli. All’apparenza più facile di quello che dice di essere, in realtà è davvero difficile farla bene. È molto ampia e da l’idea di poter entrare davvero forte, il problema arriva dopo perché la contropendenza cerca di portarmi fuori traiettoria e per affrontare la seconda anche qui devo cercare di non uscire molto largo sennò devo rallentare troppo.Cerco quindi di entrare più stretto e con la giusta velocità ( non facile ) per restare più centrale e poter entrare più forte nella seconda.

CURVE 6 E 7 CASANOVA-SAVELLI

Tutto in discesa dalla Savelli si fa forte per risalire subito a destra sul curvone dell arrabbiata 1 prima e della due dopo. Un unico lungo curvone da fare in due riprese. Qui sento un po’ la mancanza di cavalli, prendo velocità ma questo curvone e’ davvero in forte salita a destra, si può fare a velocità altissima e mi mette veramente l’ansia perché so già che cosa mi aspetta dopo. L’arrabbiata 2 non si vede, o meglio, si vede solo l’ingresso, l’uscita è invisibile su uno scollino a destra neanche troppo largo. Ci vuole il pelo sullo stomaco per sapere bene dove mettere le ruote e a che velocità. Le prime volte mi sono visto arrivare in faccia il cordolo di sinistra. Spaventoso. Comunque cerco di fare l’ arrabbiata due con un certo margine dal cordolo. Un metro più o meno non è una tolleranza adeguata, può fare la differenza tra stare dentro o fuori dalla pista e senza possibilità di rimediare.

CURVA 8 ARRABBIATA 1
CURVA 9 ARRABBIATA 2
momento di terrore all’arrabbiata 2 pochi metri prima dello scollino. In questo momento non vedo dietro la curva

Fatta senza respirare tiro un sospiro di sollievo quando sono dritto e scendo giù verso la Scarperia-Palagio, quarta esse del circuito, la prima è a destra. Si arriva forte dalla discesa e si frena molto, fino dentro la curva. Per rimanere stretto correggo con il freno dietro. Una delle curve dove piego di più e dove in più occasioni tocco lo stivale sull’asfalto. Devo ricordarmi di stare bene dentro la pedana. Anche In questa esse è molto difficile entrare bene nella prima per non allargare troppo ed entrare bene anche nella seconda, più larga, dove posso dare tutto gas in uscita vicino al cordolo.

CURVE 10 E 11 SCARPERIA – PALAGIO

Ancora una volta si scende con un morbido scollino e dalla destra mi porto più a sinistra per entrare frenato dentro un mega curvone in discesa a destra, il Correntaio. Non finisce più. Non è particolarmente difficile anche se in evidente discesa, Comunque cerco di chiudere gradualmente la curva sul cordolo per uscire molto stretto.

CURVA 12 CORRENTAIO

Spalanco nuovamente il gas credo anche qui in terza e infilo la quarta per entrare nella Esse più veloce del Mugello che entra a sinistra, le Biondetti. Velocissima da paura, si entra frenando poco o nulla, anzi la faccio parzializzando, quasi togliendo il gas leggermente . Non faccio in tempo ad entrare nella prima che sono già piegato dall’altra parte pronto a dare manetta. Questo è un altro dei pochi punti dove riesco a sbirciare nel contachilometri che in uscita appena prima di accelerare mi segna 150 km/h. È Una esse bellissima che anche se molto veloce devo dire che non mi ha mai creato molta preoccupazione nel farla (evidentemente per via della bassa velocità raggiunta dalla mia moto)

CURVE 13 E 14 BIONDETTI
uscita dalle Biondetti

Altro rettilineo e rifreno più forte restando vicino al cordolo a destra togliendo un paio di marce per affrontare l’ultimo curvone a sinistra la Bucine che porta sul lunghissimo rettilineo. Ancora in discesa ancora una volta in contropendenza.L’ingresso non è dei più facili, il rischio è andare larghi, a fatica sto in traiettoria e mi porto alla corda per quasi tutta la curva fino all uscita dove lascio correre la moto verso destra spalancando il gas snocciolando le marce fino sotto il traguardo.

CURVA 15 BUCINE

Bene amici motociclisti questo è il mio giro di pista al Mugello. Ho cercato di descrivervi semplicemente la mia impressione personale, l’effetto che mi ha fatto girare una giornata al Mugello da Amatore, non da Pilota, quindi, chiaramente ci saranno delle inesattezze dovute alla mia condizione di neofita. Spero comunque di aver trasmesso un po’ dell’emozione e dell’adrenalina che ho provato specialmente a chi non c’è mai stato e vorrebbe girarci oppure semplicemente a chi l’ha vissuta come me. Accetto più che volentieri commenti anche dai più navigati e da chi gira spesso. Mi farebbero piacere per capire anche il loro punto di vista e le loro sensazioni.